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07/18/2012 | Press release
distributed by noodls on 07/18/2012 07:47
CITTA' METROPOLITANA DI FIRENZE. LA PROVINCIA LAVORA
GIA' ALLO STATUTO
La Commissione speciale di Palazzo Medici Riccardi licenzia
all'unanimità una risoluzione
in cui sono disegnate possibilità e modalità per
concretizzare il nuovo Ente. Tondi: "Un direttorio per
condurre in porto il progetto". I rapporti con il Comune di
Firenze
Esclusivamente nella fase transitoria, la Città metropolitana
di Firenze, fino ad approvazione dello Statuto e
all'elezione dei nuovi organi, dovrà essere guidata da un
direttorio costituito dal sindaco della città capoluogo e dal
presidente della Provincia di Firenze. Nel caso che si
aprisse la possibilità, rispetto alle decisioni prese dal
Governo, di coinvolgere le Province di Prato e Pistoia,
dovrebbero essere coinvolti nel direttorio anche i Presidenti
di queste altre due città e dai sindaci delle città capoluogo
di provincia aggregati. "Il direttorio - spiega il Presidente
della Commissione speciale Città Metropolitana Federico Tondi
- esprimerebbe un primus inter pares ai soli fini di formale
rappresenta esterna di organo pienamente collegiale".
Al termine di due anni di attività, la Commissione speciale
metropolitana, nella quale sono rappresentate tutte le forze
politiche del Consiglio provinciale di Firenze (Pd, Idv, Sel,
Rifondazione comunista, Pdl, Gruppo Misto, Udc, Lega Nord) e
sono presenti i Presidenti della Provincia Andrea Barducci e
del Consiglio provinciale David Ermini, ha licenziato una
risoluzione, approvata all'unanimità dal Consiglio
provinciale di Firenze, che da una parte formalizza passaggi
e proposte necessari - compreso il coinvolgimento mediante
referendum delle popolazioni interessate - per giungere alla
concretizzazione della Città metropolitana, con tutte le
consultazioni da sottoporre agli interlocutori nazionali, e
dall'altra lancia una nuova prospettiva di lavoro:
l'elaborazione dello Statuto del nuovo Ente.
Le novità, contenute nella risoluzione e puntualizzate in una
relazione ad essa allegate, frutto anche di una
collaborazione con l'Università degli Studi di Firenze
(Corso di laurea in Analisi e politiche dello sviluppo locale
e regionale, insegnamento di 'Diritto degli enti locali e
regionali comparati') e Rete Sviluppo s.c., sono state
illustrate stamani dal Presidente della Commissione Speciale
Federico Tondi, dal Presidente della Provincia Andrea
Barducci e dai rappresentanti delle forze elette
nell'Assemblea di Palazzo Medici Riccardi.
In caso di ipotesi esclusivamente fiorentina, la proposta
della Commissione speciale prevede che i cinque attuali
Quartieri di Firenze assumano lo status di Municipalità
garantendo così un rapporto diretto tra cittadino e
Istituzione per le questioni ordinarie e più semplici.
Il Consiglio metropolitano dovrà essere eletto a suffragio
universale diretto sulla base di collegi uninominali secondo
l'attuale sistema elettorale, garantendo adeguata
rappresentatività a tutti i territori dell'attuale
provincia. Elezione diretta del Sindaco metropolitano.
"Ci sono margini per poter operare almeno una parte delle
nostre proposte - spiega Tondi - Siamo pronti di fronte alle
norme imposte per decreto legge, il 95 del 6 luglio 2012, dal
Governo Monti e dunque solo al momento della conversione si
potrà conoscere l'assetto definitivo delle riforme ad
oggi provvisoriamente in essere".
Il Consiglio provinciale ritiene che "il tempo che ci separa
dalla fine dell'attuale mandato amministrativo debba
essere sfruttato per approfondire l'interlocuzione con
tutti i soggetti istituzionali coinvolti in questa storica
trasformazione dell'ente intermedio. Ci riferiamo in
particolare a Comune di Firenze, Comuni della Provincia,
Regione Toscane, province di Prato e Pistoia".
Dunque la Provincia di Firenze ha operato in direzione della
Città metropolitana ben prima che il decreto legge del 6
luglio 2012, n. 95, prevedesse l'istituzione del nuovo
Ente entro il gennaio 2014.
"Con il lavoro svolto in Commissione - conclude Tondi -
offriamo al Presidente Barducci, che tanto e con lungimiranza
ha lavorato su questa prospettiva, uno strumento serio da
utilizzare negli incontri con il Governo".