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02/14/2012 | Press release
distributed by noodls on 02/14/2012 13:21
14.02.2012 18:46
Udine, 14 feb - Proseguono le consultazioni sul nuovo
Piano regionale del Trasporto pubblico locale (Tpl). Dopo
la presentazione ieri alle Province, l'assessore
regionale alla Viabilità e ai Trasporti Riccardo Riccardi
si è confrontato oggi con le organizzazioni
sindacali.
Il piano, approvato dalla Giunta in via preliminare a
fine 2011, resta in questa fase aperto
all'arricchimento delle proposte e contributi ,
"che - ha spiegato Riccardi ai rappresentanti di
Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt, Ugl trasporti, Faisa, Cisal e
Cub - data la complessità della materia attendiamo, dopo
questo primo tavolo di confronto, in forma di relazione
scritta nei tempi minimi necessari al dovuto
approfondimento".
Riccardi ha ribadito che l'obiettivo di base del
Piano, al quale la Regione non vuole abdicare pur sapendo
di dovere fare i conti con le note difficoltà in cui
versa il sistema ferroviario, è lo sviluppo
dell'interazione modale e tariffaria ferro-gomma,
ossia fra treni con autobus e corriere.
"Il confronto con i pendolari resta serrato - ha
garantito Riccardi - ma anche il rapporto con i sindacati
è fondamentale proprio perché per raggiungere
l'obiettivo della riqualificazione dell'offerta
occorre agire anche a livello di revisione del modello
organizzativo".
Cardine basilare di ragionamento sul Piano nel tavolo
odierno è stato quello finanziario. "Non possiamo
non fare conto del problema delle risorse che in tempi
attuali sono sempre esigue - ha detto Riccardi - sebbene
la Regione Friuli Venezia Giulia, che destina al Tpl la
seconda voce di spesa dopo quella per il comparto della
sanità, sia l'unica amministrazione in Italia ad
avere investito in maniera così ingente per mantenere le
risorse e calmierate le tariffe, applicando aumenti in
riferimento alle sole indicizzazioni Istat. La linea è
quella di mantenere questo orientamento - ha confermato
l'assessore - perché consideriamo il trasporto
pubblico locale un sistema di protezione sociale
importante".
Concretamente il piano - hanno ricordato i responsabili
regionali della direzione Infrastrutture - prevede il
mantenimento delle risorse con la prospettiva di aumento
delle produzioni attuali ma anche nuovi investimenti
nell'ordine di 80 milioni di euro per il rinnovo del
materiale rotabile ferroviario e il mantenimento della
qualità di quello automobilistico che a livello urbano è
invece il più giovane d'Italia.
Grazie ad un efficentamento gestionale realizzabile a
risorse invariate rispetto allo stato attuale e in
relazione al rinnovo parziale del parco mezzi, il piano
prevede un incremento delle produzioni fino al 16,2 per
cento nei servizi ferroviari (530mila chilometri), del
3,5 per cento in quelli automobilistici extraurbani
(800mila chilometri) e del 5 per cento in quelli
automobilistici urbani (950mila km).
Da parte dei sindacati, oltre ad una condivisione sui
principi fondanti del piano (integrazione dei servizi e
tariffaria, miglioramento della qualità dell'offerta
all'utenza), è stato espresso unanime riconoscimento
alla Regione per aver evitato nel 2011 i tagli drastici
alle tariffe e la soppressione di servizi che si è
verificata in gran parte d'Italia, ma è stata
espressa da più sigle la richiesta del mantenimento delle
clausole di salvaguardia sociale (previste dalla legge
regionale 23/2007) in sede del prossimo bando di gara,
nonché particolare attenzione al tema dei
subaffidamenti.
"Non possiamo fare processi alle intenzioni delle
aziende, nostro compito è indicare le condizioni e le
regole che riteniamo inderogabili per raggiungere un dato
target di servizio", ha ribattuto Riccardi,
garantendo comunque che la clausola sociale verrà
mantenuta.